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Lettere
Padre Alex Zanotelli - Il
denaro "pesa" più dell’acqua!: 19 novembre
2009
Padre
Alex Zanotelli (Missionario
Comboniano) fa sentire di nuovo la
sua voce dopo che
il Governo ha approvato, con un voto
di fiducia, il provvedimento relativo alla
privatizzazione dell'acqua.
Acqua
privatizzata
"MALEDETTI
VOI....!"
Non
posso usare altra espressione per coloro che hanno votato
per la privatizzazione dell'acqua, che quella usata da Gesù
nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi:"
Maledetti voi ricchi....!"
Maledetti
coloro che hanno votato per la mercificazione dell'acqua.
Noi
continueremo a gridare che l'acqua è vita, l'acqua è
sacra, l'acqua è diritto fondamentale umano.
E'
la più clamorosa sconfitta della politica. E' la
stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby
internazionali. E' la vittoria della politica delle
privatizzazioni, degli affari, del business.
A
farne le spese è 'sorella acqua', oggi il bene più
prezioso dell'umanità, che andrà sempre più
scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per
l'aumento demografico. Quella della privatizzazione
dell'acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo
dalle classi deboli di questo paese (bollette del 30-40% in
più, come minimo), ma soprattutto dagli impoveriti del
mondo. Se oggi 50 milioni all'anno muoiono per fame e
malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di
sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due
dollari al giorno, potrà pagarsi l'acqua? "
Noi
siamo per la vita, per l'acqua che è vita, fonte di vita. E
siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per
questo chiediamo a tutti di trasformare questa 'sconfitta'
in un rinnovato impegno per l'acqua, per la vita, per la
democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà
un "boomerang" per chi l'ha votato.
Il
nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni
uomo e donna di buona volontà. Dobbiamo ripartire dal
basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per
questo chiediamo:
AI
CITTADINI di
-
protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai
propri parlamentari;
-
creare gruppi in difesa dell'acqua localmente come a livello
regionale;
-
costituirsi in cooperative per la gestione della propria
acqua.
AI
COMUNI di
-
indire consigli comunali monotematici in difesa dell'acqua;
-
dichiarare l'acqua bene comune, "privo di rilevanza
economica';
-
fare la scelta dell'AZIENDA
PUBBLICA SPECIALE.
LA
NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL
TOTALMENTE PUBBLICO, DELL'AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDDETTE
MUNICIPALIZZATE.
AGLI
ATO
-
ai
64 ATO (Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa
a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende
Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE
REGIONI di
-
impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha
fatto la Regione Puglia;
-
varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell'acqua.
AI SINDACATI di
-
pronunciarsi
sulla privatizzazione dell'acqua;
-
mobilitarsi
e mobilitare i cittadini contro la mercificazione
dell'acqua.
AI
VESCOVI ITALIANI di
-
proclamare l'acqua un diritto fondamentale umano sulla scia
della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla
dell' "accesso all'acqua come diritto universale di
tutti gli esseri umani, senza distinzioni o
discriminazioni" (27);
-
protestare
come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto
Ronchi .
ALLE
COMUNITA' CRISTIANE di
-
informare i propri fedeli sulla questione acqua;
-
organizzarsi in difesa dell'acqua.
AI
Partiti
di
-
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla
gestione dell' acqua;
-
farsi
promotori di una discussione parlamentare sulla Legge
di iniziativa popolare contro la privatizzazione
dell'acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L'acqua
è l'oro blu del XXI secolo. Insieme all'aria, l'acqua è
il bene più prezioso dell'umanità. Vogliamo gridare oggi
più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e
teatri di questo paese: "L'aria e l'acqua sono in
assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita
di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita
diritti naturali intoccabili - sono parole dell'arcivescovo
emerito di Messina, G. Marra. L'acqua appartiene a
tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per
trarne illecito profitto, e pertanto si chiede
che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in
società pubbliche, che hanno da sempre il dovere di
garantirne la distribuzione al costo più basso
possibile.
Alex Zanotelli
Chi
vuole aderire alla Lettera di Zanotelli può scrivere un'email
all'indirizzo: beni_comuni@libero.it
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