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Le elezioni europee del giugno 2009
un’occasione
da non trascurare
Estratto
dall’articolo di Carlotta Gualco
Elezioni europee: importanti per l’Europa, importanti
per l’Italia
(”Argomenti Umani” p. 71 – 77, n. 2, 2009)
La
stessa crisi globale che ha messo a nudo il fallimento dei
miti liberistici (per i quali un mercato è tanto più
efficace quanto meno è regolato e controllato) offre oggi
un’occasione straordinaria alle forze politiche
progressiste per riaffermare la necessità di affidare ad
istanze sopranazionali quel ruolo ordinatore e di
sorveglianza, indispensabile per affrontare i fenomeni che,
nel mondo moderno, travalicano i confini di ciascun singolo
Stato. La crisi ha infatti mostrato, fra l’altro, che per
affrontare le sfide del mondo globalizzato, la dimensione
europea è indispensabile.
Dato
che gli strumenti di regolazione dei mercati e il piano di
rilancio dell’economia, proposti finora dalla Commissione
europea (un Commissario per ogni Stato membro) sono stati
affidati per lo più a singoli Stati, l’incalzare della
crisi ha spinto alcuni
dei governi interessati a intraprendere subito le misure
ritenute più opportune senza coordinarle preventivamente, e
quindi senza curarsi del rischio di promuovere processi
protezionistici.
Un
rischio grave perché a fronte di qualche vantaggio a breve
termine, c’è il pericolo di minare le stesse basi del
faticoso e lungo processo di costruzione europea.
Basti citare, per quanto riguarda il nostro Paese, lo
scandalo delle nuove norme introdotte in materia di
immigrazione, che disconoscono ai cittadini “immigrati
irregolari” il diritto alla salute e il diritto di essere
puniti solo per fatti materiali (e non per la semplice
appartenenza alla condizione personale di “irregolare”);
due diritti peraltro garantiti sia dalla Costituzione
italiana, sia dalla Carta europea dei diritti fondamentali.
Ma esistono per fortuna
anche aspetti che permettono di sperare in un’evoluzione
positiva della situazione europea; uno di questi è
rappresentato dalla prossima adozione del Trattato di
Lisbona (si presume nel 2010), in base al quale, l’Unione
Europea dovrebbe assumere maggiori poteri e autorevolezza,
instaurando condizioni meno rigide di quella odierna.
Infatti
l’attuale prevalenza in Europa dei governi di destra
potrebbe essere parzialmente controbilanciata da forze
parlamentari riformiste, determinate a rilanciare la
competitività attraverso un modello di sviluppo nuovo,
orientato non all’accumulo sfrenato della ricchezza, ma
alla giustizia sociale, alla compatibilità ambientale e ad
una gestione del fenomeno migratorio che includa una forte
politica d’integrazione.
L’articolo
riporta anche tre proposte specifiche di Umberto Ranieri,
responsabile delle politiche del Partito Democratico per
L’Unione Europea, adottabili per rafforzare il ruolo
dell’Europa nel superamento della crisi:
-
approntare
un piano di rilancio, finanziato con l’emissione di
titoli del debito pubblico europeo, per lo sviluppo di
infrastrutture e tecnologie ambientali avanzate;
-
rafforzare
un sistema europeo di protezione sociale capace di
garantire a chi perde il lavoro, un sussidio di
disoccupazione comune in tutti i Paesi europei;
-
ridurre
il carico fiscale sul lavoro e sul reddito delle
famiglie meno agiate, per consentire un rilancio
immediato dell’occupazione e dei consumi.
Lista
dei Candidati PD nella Circoscrizione Nord-Ovest
Le liste
dei Candidati PD nelle diverse Circoscrizioni
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