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La
crisi finanziaria ed economica
e le politiche per il lavoro in Lombardia
Anche
se comincia ad affacciarsi qualche idea di ripresa e i
fondamentali finanziari cominciano a tornare positivi, resta
grave la situazione occupazionale ed economica dei singoli
territori.
In
Lombardia:
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la
riduzione degli ordini ha causato, per le PMI lombarde, una
caduta media del fatturato di oltre il 30%;
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molte
imprese denunciano una crisi di liquidità cronica;
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negli ultimi sei mesi
il tasso di disoccupazione è passato dal 3,2 al 5,0 % e 225 000 persone sono in cerca di occupazione, con un
incremento di 81 000 unità;
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da
gennaio a fine luglio 2009 sono stati licenziati 31 161
lavoratori;
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dal
2008 al 2009 le ore di cassa integrazione si sono
moltiplicate di oltre cinque volte;
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i
lavoratori in cassa integrazione sono 250 000 (50 000
dei quali usufruiscono di cassa integrazione in deroga)
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i
lavoratori licenziati o interessati da procedure
di mobilità sono più di 50 mila. Ad essi si sommano
più di 10 mila precari che hanno perso il lavoro senza
alcuna sostanziale tutela.
Fra le aziende in difficoltà, ricordiamo: La ESAB saldature
di Mesero, la Novaceta di Magenta, la Agile di Pregnana
Milanese, l'Alfa Romeo di Arese, la NMS (Nerviano Medical
Sciences) Nerviano, la
Crespi di Legnano e Buscate, la NUM (motori e aggiornamenti
per robotica) di Cuggiono, la Tenaris
di Dalmine, la Ideal Standard (sanitari, rubinetterie ecc.) di Brescia, la
Moto Guzzi di
Mandello Lario, la Akzo Nobel (vernici, rivestimenti di
pentole antiaderenti ecc.) di Fombio.
La
situazione è tale che può rendersi necessaria una profonda
ristrutturazione dell'intero sistema industriale lombardo,
con dismissioni o delocalizzazioni di impianti produttivi da
parte di grandi gruppi industriali.
Per favorire innovazione e competitività del sistema
produttivo, dovrebbero essere usati strumenti nuovi come la
leva fiscale e la semplificazione amministrativa. Ma in Lombardia continua a mancare una politica
regionale industriale.
Per
fermare delocalizzazioni e dismissioni e favorire nuova
imprenditorialità, i consiglieri Regionali, Mario
Agostinelli e Osvaldo Squassina, hanno presentato il
progetto di legge (sottoscritto anche dal Consigliere
regionale Francesco Prina) "Disciplina di finanziamenti
e incentivi alle imprese e regolamentazione in occasione di
dismissione e delocalizzazione industriale" che mira a
disincentivare le imprese lombarde a trasferire all'estero
la loro attività produttiva.
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