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Il consumo di suolo in Italia
2009:
l'anno del cemento
il
dossier di WWF Italia
L'analisi
è stata avviata dal WWF Italia con l’Università
dell’Aquila, e curata dal prof. Bernardino
Romano, docente di analisi e valutazione ambientale e
pianificazione territoriale, Facoltà di Ingegneria Ambiente e Territorio e Scienze
Ambientali, L’Aquila.
Il dossier fa il punto sull’attuale
situazione in Italia con spunti di riflessione
e proposte concrete, al fine di invertire la tendenza di
cementificazione, saturazione e distruzione
del nostro territorio.
IL
“CONSUMO DI SUOLO”
(dall'introduzione del
dossier di WWF Italia)
"Il
concetto di “consumo del suolo può sembrare semplice ed
intuitivo: è un’implicazione delle attività
umane che riduce, in termini qualitativi e quantitativi, i
“suoli, le aree libere o naturali e
le trasforma. In questi termini, quindi, si può pensare che
sia un’ ovvia conseguenza delle attività dell’uomo,
irrinunciabili ed inevitabili perché sono attività che l’uomo
ha da sempre messo in atto per
nutrirsi, abitare, spostarsi ed anche divertirsi. Si tratta,
insomma, di una necessaria conseguenza
della cosiddetta “civiltà del benessere”, dello stile
di vita “moderno”.
Quello
che invece è sconosciuto ai più, è che il “benessere”
umano può essere garantito solo se il “consumo
del suolo” si mantiene entro certi limiti, e se consente
di mantenere ecosistemi vitali e funzionali
per il benessere nostro e del pianeta. Se non saremo in
grado di invertite l’attuale tendenza,
il consumo del suolo ed i numerosi effetti negativi ed
irreversibili che ne derivano, saranno
sempre più pesanti per la biodiversità e, quindi, per il
benessere di tutte le forme viventi sulla
terra, ad iniziare dall’uomo.
Il
territorio è una risorse esauribile. Non c’è
consapevolezza di questa semplicissima verità. Le tecniche
costruttive hanno consentito di costruire dappertutto o
quasi, pertanto oggi non si salvano più
neppure i posti più impervi con l’aggravante di una
presunzione infinita che porta a sfidare la natura
anche oltre i limiti dell’esperienza consolidata e delle
conoscenze. Basti riflettere a quanto si continua
a costruire lungo i fiumi affidandosi sulla tenuta di
muraglioni che, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici
hanno determinato picchi imprevedibili di precipitazioni,
sono davvero una specie
di scommessa col destino.
Indice
del dossier WWF
Introduzione:
Un territorio
saturo. Ed ora c’è anche il “piano casa”
Capitolo
1: Il problema
1.1 Che cosa
abbiamo perso
1.2 Il consumo del suolo: una
minaccia per la Biodiversità. Le principali cause.
1.3 La frammentazione ambientale
1.4 Che cos’è il suolo
1.5 Le funzioni vitali del suolo: i servizi eco sistemici
Capitolo
2 :Il consumo del suolo e l’urbanizzazione
2.1 La conversione urbana dei
suoli in Italia: domande e risposte
2.2 Non solo urbanizzazione: le grandi infrastrutture e il
consumo del suolo
2.3 Non solo urbanizzazione: la situazione delle cave in
Italia
Capitolo
3: Il consumo del suolo come fattore di perdita della
biodiversità
3.1 Cos’è la diversità biologica
3.2 La biodiversità in Italia: un patrimonio incomparabile
3.3 I servizi ecosistemici
3.4 La perdita di biodiversità
3.5 Il consumo del suolo e la tutela della biodiversità
3.6 Effetti del consumo del suolo sulla biodiversità
Capitolo
4: Conclusioni e proposte del WWF
APPENDICE
1)
La biodiversità in Italia tra paesaggio, foreste, aree
agricole acque, coste e
animali
1.
Le foreste italiane
2. Aree agricole
4. Paesaggio o paesaggi italiani?
4. Ottomila chilometri di biodiversità: mare e coste
italiane
4. Lo stato della biodiversità nelle acque interne
4. Biodiversità in pericolo
2)
Scheda sulla normativa europea ed internazionale
Il
dossier di WWF Italia: 2009, l'anno del cemento in Italia
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